Expert Contributor:
Christian Ernst Rysgaard, Riccardo Tamburini
La tecnologia moderna svolge un ruolo cruciale nell’evoluzione della caccia. Tra le innovazioni più radicali c’è stato il cannocchiale da puntamento termico, uno strumento che non solo aiuta i cacciatori ma che si evolve continuamente attraverso gli aggiornamenti firmware.
Per comprendere l’importanza degli aggiornamenti firmware nel determinare l’esperienza sul campo dei cacciatori, ci siamo rivolti ai nostri fidati Ambassador Pulsar, il danese Christian Ernst Rysgaard e l’italiano Riccardo Tamburini, per condividere le loro considerazioni e avere esempi derivanti dalla loro lunga esperienza sul campo.
Ma quanto è vitale questa evoluzione continua? Un nuovo e potente cannocchiale termico, appena acquistato, è indubbiamente uno strumento fantastico, ma senza la prospettiva di aggiornamenti futuri esso è – in ultima analisi – un investimento statico, fermo alla sua versione attuale definita dal software installato. Al contrario, l’opzione degli aggiornamenti futuri assicura che diventerà una versione ancora migliore in futuro, ottimizzando le prestazioni e offrendo nuove funzionalità.
A parere di Christian il miglioramento continuo è essenziale: “La maggior parte degli aggiornamenti firmware apporta importanti risoluzioni di qualche problema, oppure nuove funzioni che migliorano la performance di un dispositivo”. Quindi aggiunge che “un aggiornamento firmware difficilmente trasforma di per sé una battuta di caccia senza risultato in una di successo, ma spesso i piccoli miglioramenti di tutto il tuo equipaggiamento alla fine, collettivamente, fanno la differenza. Il firmware è una tessera del puzzle della preparazione e dell’affidabilità”.
Christian Ernst Rysgaard
Riccardo spiega che tutti gli aggiornamenti firmware Pulsar “nascono a seguito di discussioni tecniche tra gli Ambassador e i responsabili della ricerca e sviluppo”, in modo che il software risponda realmente alle necessità dei cacciatori sul campo. Riccardo indica anche come la preoccupazione principale nel processo di sviluppo sia quella di non sovraccaricare i principianti o i cacciatori esperti con troppe funzionalità, che finiscono per rendere complesse le operazioni con il dispositivo e interferire con lo svolgimento della battuta di caccia.
Da veterano della caccia, Riccardo conosce le caratteristiche fondamentali di qualcosa ‘fatto per il cacciatore’, e quando testa una novità cerca di farlo con l’ottica di ogni cacciatore, pensando a come l’aggiornamento possa integrarsi con le sue conoscenze e abilità, e non invece metterle in discussione: “Come Ambassador devo considerare che il livello medio di abilità dei cacciatori è diverso dal mio, dunque i suggerimenti che offro per aggiornare il firmware devono seguire un’idea precisa: più funzionalità ma anche più semplicità”.
“Le nuove funzioni non devono complicare l’uso del dispositivo; l’accesso al menu deve rimanere semplice, come prima che fossero introdotte, e/o deve esserci un accesso facile a tutto il menu rapido. Un accesso semplice aiuta anche l’ergonomia del dispositivo. Andiamo a caccia di notte, una situazione difficile per gli esseri umani abituati a vivere e lavorare di giorno; freddo, pioggia, neve e nebbia possono aumentare lo stress o complicare l’uso di un dispositivo termico complesso, quindi…più funzionalità ma anche più semplicità!”.
Riccardo Tamburini
La caccia non è mai veramente lineare. Come afferma Riccardo, “la caccia oggi può essere molto diversa da ieri”. Sia i cacciatori esperti che i principianti affrontano varie insidie in ogni battuta di caccia. Un ambiente familiare può sembrare un territorio nuovo, dato che i fattori che determinano le possibilità di successo cambiano costantemente: il comportamento e l’umore degli animali – influenzato dalla temperatura – e le condizioni meteorologiche.
Migliori funzionalità ampliano le possibilità di come la caccia può apparire oggi, conforme alle normative, più selettiva, umana ed efficiente grazie a una maggiore precisione e consapevolezza della situazione. Oltre a questo, gli aggiornamenti firmware consentono ai cacciatori di adattarsi meglio ai vari scenari reali.
Christian ricorda come l’aggiornamento che introdusse i calcoli balistici sul suo Digex C50 – un cannocchiale Pulsar di visione notturna ora fuori produzione – trasformò in un successo il suo viaggio in Svezia per una battuta di caccia. “Ha avuto un impatto positivo notevole sulle mie battute di caccia notturne in Svezia, soprattutto accoppiato con il mio Merger LRF XP35. Stavo seriamente considerando la possibilità di passare a un prodotto di un’altra azienda per disporre di quella funzionalità, ma l’aggiornamento mi ha permesso di continuare con Digex C50, con la sua eccellente sensibilità degli infrarossi e il design slanciato, ottenendo la capacità balistica di cui avevo bisogno”.
L’ultimo aggiornamento firmware 4.0.0 dei cannocchiali Thermion era rivolto sia alla precisione del tiro che a migliorare il livello di fiducia in condizioni sfavorevoli, con un design intuitivo e personalizzabile.
Nelle vesti di qualcuno che per primo mette le mani su tutte le novità Pulsar, Riccardo sceglie i suoi aspetti preferiti del recente aggiornamento: la nuova tavolozza verde e il controllo più agevole dei pulsanti.
“Considero l’introduzione della tavolozza verde come un grande risultato: il verde è probabilmente il miglior compromesso tra l’affaticamento visivo e la possibilità di vedere i dettagli più piccoli. Altra cosa importante è l’accesso agevole alle varie funzioni: con il nuovo firmware 4.0.0 la facilità d’uso dei pulsanti è aumentata, offrendoci l’opportunità di gestire diverse funzioni. Il problema è ricordare tutte le impostazioni, ma dopo qualche giorno diverrà tutto automatico”.
Quando chiediamo se dovesse scegliere un solo miglioramento tra funzioni quali la precisione del telemetro, l’autonomia della batteria o la qualità dell’elaborazione delle immagini, Christian opta per l’ultima tra queste. “La qualità dell’immagine è sempre cruciale per identificare e seguire il bersaglio rapidamente. C’è sempre un livello massimo che un’elaborazione di base non può oltrepassare, ma anche piccoli affinamenti in fatto di nitidezza o contrasto possono fare una vera differenza in situazioni di scarsa luce”.
In merito ai futuri aggiornamenti, se Christian potesse averne uno non fondamentale ma molto desiderato, esso sarebbe una funzione che evidenzia o marca un bersaglio in un visore termico e contemporaneamente lo fa apparire in un altro visore o cannocchiale connesso, seguendo intanto automaticamente l’animale mentre questi si muove. “Quando vai a caccia con un’altra persona, spesso bisogna coordinarsi contando i cinghiali da sinistra a destra per decidere quale puntare, e questo diventa problematico quando sono in costante movimento. Un marcatore del bersaglio, visibile e sincronizzato su tutti i dispositivi, sarebbe un grande passo in avanti per il lavoro di squadra e la precisione”.
Christian Ernst Rysgaard
L’opinione di entrambi gli Ambassador è chiara: il ruolo degli aggiornamenti firmware non è solamente quello di migliorare un dispositivo, ma piuttosto l’esperienza complessiva di un cacciatore, aumentandone la fiducia e le capacità. Questa continua evoluzione dello strumento si traduce direttamente in migliori risultati sul campo, non solo a livello di prede catturate, ma rendendo il processo più etico e affidabile. Così Christian riassume l’importanza di questo approccio: “Il successo nella caccia deriva dall’ottimizzazione sia dell’equipaggiamento che della tua abilità personale. Ogni piccolo miglioramento, ogni aumento della familiarità con il tuo equipaggiamento risulta in una maggiore consapevolezza e reazioni più rapide sul campo”.